LUSTRA

L’abitato di Lustra, dominato da Rocca e dall’imponente castello, si distende lungo un crinale collinare che guarda verso la valle e la piana dell’Alento.

Il nome, attestato per la prima volta in un documento della Badia benedettina di Cava dei Tirreni del 994, potrebbe derivare dal termine latino lustra per indicare dei ricoveri o dei covi di animali. I suoi abitanti sono invece menzionati per la prima volta in un documento databile tra il 1018 e il 1027.

L’area posta a valle del paese, verso il corso dell’Alento, indicata come Persiceto, costituiva nel secolo XI possedimento personale dei principi longobardi di Salerno, concesso nel 1033 da Guaimario IV ad un gruppo di suoi fedeli. In questo stesso comprensorio, in località Piano di Miele, è stato individuato un insediamento rurale attivo tra il IV-III secolo a.C. e il I sec. d.C.

Il centro abitato sorse lungo un percorso che, sviluppandosi ai piedi del versante settentrionale del Monte della Stella, metteva in collegamento la pianura di Paestum con quella dell’Alento.

Anche Lustra, come altri centri abitati circostanti, a partire dal XII secolo rientrò nei territori del feudo dei Sanseverino. Per i secoli successivi gli unici eventi noti riguardanti la vita del paese sono i suoi passaggi da un feudatario all’altro. Nei decenni iniziali del XV secolo i Sanseverino concessero Lustra in feudo, insieme ad altri centri dell’area, alla famiglia Capano. Dopo circa un secolo passò ai Mazzacane e poi a diversi altri feudatari fino agli ultimi, i Granito, che lo acquistarono nel 1666.

 

Rocca Cilento (frazione di Lustra)

Rocca Cilento, oggi frazione del comune di Lustra, ha rivestito un ruolo molto importante nella storia del Cilento. Il castello ai piedi del quale si sviluppò il villaggio, fu sede della Baronia del Cilento che aveva in esso il suo centro politico e militare: per questo motivo, nei documenti Rocca è chiamata semplicemente Cilento.

L’abitato è disposto, in bella posizione panoramica verso la valle dell’Alento, lungo il crinale sottostante la sommità del colle occupata dal castello.

Il villaggio è menzionato per la prima volta in un documento degli inizi del XII secolo. Nella seconda metà dello stesso secolo Guglielmo I Sanseverino, per la sua posizione dominante e a controllo della viabilità dell’area, lo scelse come sede della baronia. Il castello rivestì un ruolo importante durante la Guerra del Vespro (1282-1302), combattuta tra Angioni e Aragonesi per il controllo della Sicilia e dell’Italia meridionale. La famiglia Sanseverino perse una prima volta il possesso della Baronia del Cilento in seguito alla congiura dei baroni contro il re del regno di Napoli nel 1486. Il feudo le venne espropriato poi definitivamente nel 1552, in seguito alla ribellione di Ferrante Sanseverino all’imperatore Carlo V di Spagna, alleandosi con i Francesi. La baronia del Cilento, della quale facevano parte 43 casali, fu smembrata in piccoli feudi venduti separatamente. Da quel momento Rocca passò nelle mani di diversi feudatari, fra i quali le famiglie Gomez, Altomare, Capano e Garofalo.

Lustra: Veduta di Lustra
Lustra: Rocca Cilento. Veduta