Sito di Interesse Comunitario “Monte Sacro e dintorni”

Il Monte Sacro, chiamato anche Gelbison (parola araba che significa montagna dell'idolo), con i suoi 1.705 metri di altezza è il quarto monte più alto del Cilento.

La sua vetta costituisce un punto di osservazione straordinario su gran parte dell’Italia meridionale. Guardando verso sud, infatti,  si può osservare tutta la Calabria tirrenica fino alla Sicilia e alle isole Eolie, mentre verso nord sono  visibili la Costiera Amalfitana e il Vesuvio. Nelle giornate di cielo particolarmente sereno si possono scorgere, guardando in direzione sud-est, il Mar Ionio e il Golfo di Taranto.

Con una variazione altimetrica che va dai 450 metri s.l.m ai 1705, il SIC si estende per 9.633,73 ettari e rientra nella tipologia dei siti ”montano‐collinari”. Ne fanno parte estensioni territoriali dei seguenti comuni: Novi Velia, Cannalonga, Rofrano, Montano Antilia, Laurito, Laurino, Campora, Cuccaro Vetere, Futani, Ceraso, Moio della Civitella, Vallo della Lucania.

Il 65% del territorio del Sito è occupato dai seguenti habitat: foreste caducifoglie mediterranee delle faggete degli Appennini con Taxus e Ilex (35%); foreste di Castanea sativa (15%); pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica (5%); percorsi substeppici di graminacee e piante annuali (5%); formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli (5%).

Sono presenti specie faunistiche legate ad ambienti aperti (calandro, averla piccola, nibbio bruno, nibbio reale), specie legate ad ambienti boschivi (picchio nero, ferro di cavallo maggiore, cerambice della quercia) e specie rupicole (gracchio corallino, falco pellegrino). E’ stata rilevata, inoltre, la presenza del cervone, serpente legato ad ambienti di transizione tra gli arbusteti e le radure, e quella del lupo (Canis lupus).

Tra le possibili minacce all’ambiente si possono citare diffusi episodi di erosione del suolo, incendi boschivi, inquinamento genetico, raccolta incontrollata di funghi e tartufi, agricoltura (per l’uso di biocidi, ormoni e prodotti chimici), disturbo antropico.

Fonte:
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Progetto “Life Natura
Piano di gestione del SIC “Monte Sacro e Dintorni”