Il Museo Diocesano di Vallo della Lucania espone la più importante collezione d’arte sacra del comprensorio cilentano. Ospitato al primo piano del Palazzo arcivescovile di Vallo della Lucania, il Museo fu istituito ufficialmente nel 1978 dal vescovo Mons. Giuseppe Casale.

L’istituzione del Museo fu tuttavia l’esito di un processo di raccolta e acquisizione di opere d’arte da parte della Curia vallese, avviato dal precedente vescovo, Mons. Biagio D’Agostino, figura particolarmente sensibile alla salvaguardia del patrimonio d’arte sacra della Diocesi.

La scelta di stabilire la sede del Museo a Vallo fu condivisa e caldeggiata anche dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, valorizzando la centralità e il ruolo aggregatore di Vallo della Lucania. La collezione museale registrò un significativo incremento in seguito al grave terremoto del 1980, quando fu necessario trovare una nuova sede a quei manufatti artistici a rischio conservati negli edifici di culto maggiormente danneggiati dal sisma.

La più importante e ricca sezione del Museo Diocesano è dedicata ai polittici, magistrali esempi d’arte pittorica ad olio su tavola provenienti da varie parrocchie della Diocesi: fra questi si segnalano i polittici da Laurino (Cristofaro Faffeo, 1482), da San Mauro Cilento (ignoto, Madonna del Rosario e misteri, XVI secolo) e in particolare da Torchiara, da cui proviene la splendida Trasfigurazione di Marco Pino da Siena (1577).

Di notevole valore artistico è anche il patrimonio delle tele, tutte databili fra il XVI e XVIII secolo, fra le quali spicca in particolare un San Gennaro attribuito al grande pittore serinese Francesco Solimena (metà del XVIII secolo).

Il Museo conserva anche una discreta collezione statuaria, il cui pezzo più noto è senz’altro un San Filadelfo in legno databile fra XI e XII secolo, proveniente dall’omonima chiesa compresa nel complesso abbaziale italo-greco di Pattano.

Notevoli i manufatti di artigianato artistico, come un cofanetto nuziale intarsiato in avorio da Laurino, prodotto della bottega fiorentina degli Embriachi, fra le più note dell’Italia centro-settentrionale nel corso del XV secolo, e il cosiddetto calice di San Silvestro, opera quattrocentesca in argento e smalto attribuito a Guidino di Guido da Siena proveniente dalla chiesa parrocchiale di Sacco.

Spiccano infine i numerosi crocefissi processionali, oggetti di arredo liturgico quali candelabri e paramenti di varia fattura.

Per la ricchezza, la varietà e la cura delle sue collezioni, il Museo Diocesano di Vallo della Lucania rappresenta una delle principali istituzioni museali del Cilento interno, e certamente uno dei punti di riferimento per l’arte sacra nella Provincia di Salerno.

Link utili:

Museo Diocesano di Vallo della Lucania: http://www.diocesivallo.it/cultura/museo/

Vallo della L.: Trasfigurazione. Polittico ad olio su tavola di Marco Pino da Siena, da Torchiara, 1577
Vallo della L.: San Gennaro. Olio su tela di Francesco Solimena (seconda metá del XVIII secolo)
Vallo della L.: Statua lignea raffigurante monaco ortodosso o San Filadelfo, da Pattano (XI-XII secolo)
Vallo della L.: Cofanetto nuziale dell'Officina degli Embriachi, da Laurino (metà XV secolo)